Progetto Posso dire la mia?

progetto Posso dire la mia?

Il progetto “Posso dire la mia?” è stato realizzato dall’Associazione Sillaba APS tra l’1 gennaio 2020 e il 20 novembre 2020 grazie anche al contributo di “Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus”.

Beneficiari del progetto sono stati 10 bambini tra i 4 e i 9 anni con bisogni comunicativi complessi e con disabilità lieve, media o grave, loro familiari e operatori del territorio che a vario titolo lavorano con questi bambini (insegnanti di sostegno, neuropsichiatri, logopedisti, …).

L’inaugurazione ufficiale dell’Ausilioteca di Sillaba è avvenuta l’11 settembre 2020: hanno partecipato, tra gli altri, il Primario della Neuropsichiatria Infantile dell’ASL e i responsabili di Servizi socio-sanitari del territorio che si occupano di bambini con deficit comunicativi.

Nelle prime settimane del progetto abbiamo contattato il Primario di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Sanitaria Locale TO4 (ASL che interessa tutto il territorio a nord di Torino, in cui si trova il nostro Centro) che, insieme ai nostri operatori e ai vari Servizi di Neuropsichiatria Infantile, ha individuato i bambini più idonei a essere inseriti in questo percorso. In particolare, sono stati scelti bambini che non possedevano ancora un ausilio per la comunicazione e per i quali l’ASL ne aveva ipotizzato l’acquisto: è emerso infatti che le procedure di scelta dell’ausilio utilizzate finora dall’ASL comportavano tempi molto lunghi proprio per la mancanza di un’Ausilioteca sul territorio.

 

Elemento innovativo del progetto è stato il coinvolgimento in ogni sessione di intervento dei c.d. “partner comunicativi” del bambino, ovvero le persone che fanno parte del suo quotidiano e che interagiscono abitualmente con lui: comunicare è sempre un atto a due ed è quindi necessario che le strategie di comunicazione siano condivise da entrambi gli attori. Sono stati invitati in primis genitori e insegnanti, ma anche i terapisti dell’ASL (logopedista, fisioterapista) per creare continuità con il progetto già iniziato da loro.

Merito del progetto è stato quello di dimostrare e mettere in evidenza le tre condizioni imprescindibili di un percorso efficace ed efficiente di CAA: la presenza di una dotazione di base di ausili da sperimentare, il lavoro di un’équipe multidisciplinare che sia specializzata nella CAA, la formazione dei partner comunicativi. Su quest’ultimo aspetto, abbiamo notato che i progressi sono stati maggiori laddove c’è stata una forte aderenza delle famiglie: quasi tutte le famiglie hanno partecipato attivamente agli incontri, sperimentato a casa quanto appreso e ci hanno riportato di essere rimaste stupite dai risultati ottenuti.

Sabato 12 settembre 2020 è stata organizzata una giornata di formazione sulla CAA rivolta a genitori, insegnanti, operatori (neuropsichiatri, logopedisti, fisioterapisti, …) e condotta da una logopedista specializzata in CAA. Hanno partecipato circa 100 persone, di cui 50 in presenza presso la sala consigliare messa a disposizione dal Comune di Burolo e 50 collegati online. Durante la formazione sono stati trattati gli aspetti teorici della CAA, ma si è cercato di dedicare tempo soprattutto alla presentazione dei vari strumenti presenti nella nostra Ausilioteca in modo da rendere i partecipanti capaci di interagire almeno a un livello basilare con un bambino che utilizza questo mezzo per comunicare. 

 

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